Sono molto più focalizzata nelle opportunità che la vita mi dà

La situazione prima del Coaching

Ero molto indecisa se continuare la scuola [ndr di Psicologia] o meno. Soprattutto mi sentivo schiacciata e incastrata da qualcosa che non sapevo chi avesse creato. Ero più lamentosa.

Non avevo ben chiaro il mio futuro, temporeggiavo tanto… Avevo paura di affrontare il mio sogno e affrontare la vita (collegato all’autostima).

Dopo il coaching, mi sembra che il gomitolo si stia districando e vedo più luce tra un filo e un altro. Vedo chiaramente cosa mi interessa avere nella mia vita e sono più sincera con me stessa sulle cose che realmente contano nella mia vita.

Cosa ho imparato

Sicuramente con me porto il momento di meditazione quotidiano e l’esercizio dell’autostima (specialmente dell’ammirazione per me, dove mi immagino la mia autostima come un fuocherello che cresce dentro la mia pancia).

Mi è piaciuto l’esercizio del “i’m looking forward…”, da fare la mattina per la carica che mi dà pensare alla cosa che voglio fare.

Un altro strumento che mi porto è il ri-focus sul linguaggio : sono responsabile al 100% delle mie scelte. Cosa molto difficile da attuare, però mi dà proprio la sensazione di non essere schiava della situazione, ma di essere io che l’ho creata e che posso cambiarla.

Uno strumento utile sono le mie schede della passione. Mi hanno aperto il focus su ciò che conta.

L’investimento di tempo, energie e denaro

Penso che il coaching sia valso il tempo impiegato, l’energia e il denaro che ho speso.  Anche perchè tutto il tempo impiegato per il coaching è tempo che ho impiegato per il mio benessere interiore.

Differenza tra Coaching e Psicoterapia

 Essendo psicologa e studiando il processo psicologico, ho il mio punto di vista informato per rispondere a questa domanda.

Penso che la differenza importante sia sul livello di cambiamento e sul tipo di cambiamento.

Penso che uno si rivolga al coaching quando ha un progetto futuro, ma non sa bene come realizzarlo e su questioni pratiche specifiche (cambio lavoro, inizio attività…).

Anche perchè essendo pochi incontri bisogna lavorare su qualcosa di tangibile.

Uno si rivolge allo psicologo per problematiche legate al proprio sè, a una sofferenza che lo fa star male).

Il coaching si rifà alle teorie cognitive razionaliste (cambiare pensieri)

La psicoterapia relazionale lavora sulla relazione e sulle emozioni (ed è un percorso più lungo).

I risultati del Coaching

Nelle ultime settimane ho imparato che se voglio cambiare devo assumermi al 100% la responsabilità dei miei pensieri e delle mie scelte. Sono molto più consapevole di quando mi scatta un automatismo del pensiero, anche se faccio ancora tanta fatica nel bloccarlo!! Però non ho più il pilota automatico (già grande successo).

Sono molto più focalizzata nelle opportunità che la vita ti dà..come dicono nel libro “il test della passione”: Dio fa di tutto per realizzare ciò su cui concentri l’attenzione. Effettivamente ora vedo molto di più i collegamenti delle cose che mi capitano: a volte li colgo, altre volte li lascio sfuggire.  Sono più generosa con il mondo!

Raccomanderei un percorso di coaching perchè offre degli ottimi strumenti da portare con sè nella vita per essere più felici e positivi.

– Anna A., Psicologa in training, 25+

Anna ha fatto un percorso di Life Coaching Funzionale individuale online di 5 sessioni.